1700° Anniversario dell’Editto di Milano

Con il foglietto dedicato all’Editto di Milano del 313 d.c., l’AASFN offre a tutti gli appassionati non solo un’opera prestigiosa e da collezione, ma una vera e propria “Lectio Magistralis” sulla storia di Milano e sui processi che hanno introdotto il concetto di libertà religiosa. A 1700 anni dal pronunciamento che gli imperatori d’Occidente, Costantino I, e d’Oriente, Licinio, proclamarono per decretare la neutralità dell’Impero nei confronti di qualsiasi fede, la bozzettista Chiara Principe, offre un riassunto per immagini, tanto didascalico, quanto suggestivo. In primo piano, infatti, a far da sfondo al foglietto, compare una cartina topografica di Milano, nella quale è posta in evidenza la Forma Urbis di Mediolanum che etimologicamente stava ad indicare una “località in mezzo alla pianura”. Nel primo dei due francobolli sono raffigurati i due Imperatori, artefici dell’Editto. A sinistra Costantino, a destra Licinio, accanto ad alcuni sudditi. L’immagine è stata ripresa da un bassorilievo del portale del Duomo di Milano eseguito dallo scultore israelita Arrigo Minerbi. Nel francobollo a destra è invece possibile scorgere la cartina dell’Europa, in cui è indicata anche Mediolanum. Proprio da quest’ultima si sviluppa la voluta di una pergamena su cui compare il simbolo del Chrismon, monogramma formato dalla sovrapposizione delle prime due lettere del nome di Cristo in greco, X (Chi) e P (Rho). Il simbolo fu scelto da Costantino come “signum crucis” che da quel momento si diffuse in tutto l’Impero diventando la rappresentazione per eccellenza della fede cristiana. Il medaglione che ritrae l’Imperatore, in evidenza nel bozzetto, è un reperto ritrovato a Salonicco e conservato presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. A 17 secoli di distanza si vuole così far memoria di un passaggio storico che sancì il tempo della tolleranza religiosa. “Noi, dunque Costantino Augusto e Licinio Augusto abbiamo risolto di accordare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che ciascuno crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità”. Parole antiche quelle dei due Imperatori, che oggi grazie al foglietto della Repubblica di San Marino, ritornano a “viaggiare”, tra tempo e spazio.