Intervista a Corrado Carattoni

Il 16 aprile 1913, sul pianoro del Monte Carlo (m. 508), sito nel castello di Fiorentino, a San Marino, atterrò un Blèriot XI da 50 cavalli. Al suo comando un pilota Gianni Widmer. A portare testimonianza di quell’evento venne, a suo tempo, eretto un cippo, realizzato dallo scultore Carlo Reffi con l’epigrafe  di Pietro Franciosi. L’impresa sancì un record: l’aviatore triestino fu il primo al mondo a toccare quota 1.600 metri. Per ricordare il centenario dell’epico traguardo, l’AASFN ha realizzato un francobollo commemorativo a firma di Giovanni Cremonini. Pressoché in concomitanza con l’emissione filatelica, l’Assemblea dell’Aeroclub San Marino, presente in località Torraccia di Domagnano dal 1985, ha rinnovato le cariche sociali. Nuovo Presidente, Corrado Carattoni, pilota tra i soci fondatori dell’Aeroclub, che già in passato ha ricoperto il ruolo di Presidente del Sodalizio. Tra i primi impegni del neoeletto l’organizzazione delle celebrazioni per il centenario della mitica impresa, che si svolgeranno il 20 aprile. Commemorazioni e collezionismo. Con l’emissione del francobollo commemorativo, l’intreccio tra i due settori si palesa nella sua dimensione più nobile. L’impresa del pilota Gianni Widmer, è oramai iscritta nella storia stessa di San Marino. Ora, con l’emissione filatelica, la stessa rivivrà una nuova nascita. Volo e filatelia.

Quale, a suo giudizio, il collante virtuoso capace di tenere legate le due realtà?

“Il collante virtuoso fra volo e filatelia mi pare abbastanza intuitivo: l’aeroplano e il francobollo sono due oggetti….volanti! Come l’aeroplano fa muovere le persone e favorisce l’interscambio fra i popoli, le culture e le religioni, così il francobollo “trasporta” i valori di un popolo e li diffonde in tutto il mondo. Il francobollo è un vero e proprio “veicolo”, un ambasciatore del Paese che lo emette ed è capace di portare in tutte le Nazioni la storia, la cultura, le tradizioni e gli eventi di quel Paese.”

A distanza di un mese dalla sua nomina a Presidente dell’Aeroclub San Marino, la celebrazione di questo evento storico. Potremmo parlare di un debutto d’eccellenza. Nel suo programma di “governo” ci saranno obbiettivi ed impegni da assolvere. Di certo sarà difficile ipotizzare imprese che come quella di Widmer passeranno alla storia. Qualcosa del genere però, potrebbe entrare nell’alveo delle possibilità se pensato in sinergia con il mondo filatelico?

“L’impresa di Gianni Widmer, che fra l’altro ho avuto il privilegio di conoscere personalmente cinquant’anni fa, io bambino e lui anziano pilota, tornato a San Marino per il cinquantesimo del suo atterraggio, è per noi significativa perché rappresenta l’inizio della storia del volo a San Marino ed è quindi unica e irripetibile. L’Aeroclub, nel corso dei suoi quasi trent’anni di vita, ha realizzato alcune manifestazioni altamente significative ed indimenticabili e, in quasi tutte, ha coinvolto la filatelia e la numismatica sammarinesi. Ricordo il francobollo dedicato al primo aereo ultraleggero acquistato dall’Aeroclub, mi pare nell’85, poi il ”volo della bandiera”, foglietto filatelico con tre francobolli emesso nel 1998 quando la bandiera di San Marino ha volato a bordo dello shuttle Discovery, nella missione STS-91 e ci è stata poi riconsegnata dagli stessi astronauti della NASA. Vi è stata poi una serie filatelica dedicata al centenario del volo a motore, nel 2003, legato ad una strepitosa manifestazione aerea che ha visto la presenza delle Frecce Tricolori sul cielo del nostro campo. Poi c’è l’emissione filatelica di quest’anno per il centenario del volo di Widmer.

In campo numismatico si è prodotta la medesima fattiva collaborazione?

Direi proprio di sì. Nel 2009 quando abbiamo celebrato il quarantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, l’AASFN ha coniato una medaglia celebrativa che abbiamo poi donato al Presidente Obama il quale ci ha ringraziato con una lettera al nostro Presidente di allora, Giuseppe Maria Della Balda. Tutte iniziative di grande successo per l’Aeroclub ma anche per la nostra Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica.

Per il futuro cosa ci possiamo aspettare? Ha già delle idee in merito?

“Credo che non mancheranno proficue occasioni per operare in sinergia con il mondo filatelico e numismatico. In questo momento sono concentrato sulla celebrazione dell’atterraggio di Widmer. Sarebbe però interessante iniziare a pensare, ad esempio, alla celebrazione del trentesimo anniversario di fondazione dell’Aeroclub che si celebrerà nel 2015…”

Torniamo all’attività preminente dell’Aeroclub San Marino. Dopo la celebrazione del 20 aprile, quali sono le novità e gli eventi in programma?

“Dopo le celebrazioni del 20 aprile il primo evento in programma sarà sempre legato a Widmer. All’Aeroclub resterà infatti per circa due mesi la copia esatta del Bleriot XI , ricostruita da GianCarlo Zanardo e il velivolo sarà visitabile tutti i giorni presso i nostri Hangar fino al 9 giugno. Sabato 8 e domenica 9 giugno concluderemo a modo nostro, ovvero da piloti, le celebrazioni per questo centenario con una bella Festa del Volo che abbiamo intitolato “Vola con noi sulle ali del ricordo”. E’ prevista l’inaugurazione, da parte delle Autorità sammarinesi, della nuova pista di volo allungata a 650 metri, vi saranno esibizioni acrobatiche di alto livello, mongolfiere, voli turistici e tante emozioni per tutti. Dopo… si vedrà! All’Aeroclub abbiamo tante belle idee e, ripeto, non mancheranno prossime occasioni di tradurre queste idee anche in francobolli.”

F.C.