Premio Internazionale d'arte filatelica "San Gabriele"

“E’ un premio inaspettato, di quelli che riempiono di soddisfazione per l’alto prestigio culturale, l’ampiezza internazionale del suo alveo d’interesse e l’autorevolezza della giuria che ha deciso di volgere lo sguardo verso un’emissione della filatelia sammarinese”. Con queste parole il direttore dell’AASFN (dal prossimo anno, Ufficio Filatelico e Numismatico), dott. Marino Manuzzi, a Legnago (Vr) domenica 30 settembre 2013, ha ritirato il Premio Internazionale d'arte filatelica "San Gabriele", dedicato alla migliore emissione postale ispirata ai temi religiosi. Il Premio, intitolato all'Arcangelo, che nelle Sacre Scritture viene definito come l'Angelo dell'Annunciazione per aver predetto a Maria la sua prossima concezione virginale, patrocinato dall'Unione Mondiale "San Gabriele”, è giunto quest’anno alla sua trentunesima edizione. Facevano parte della Giuria fra altre autorevoli figure l’Arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, ed il Cardinale austriaco Christoph Schönborn Il Presidente della Giuria, l’ex ministro Sen. Gianni Fontana, il giornalista Danilo Bogoni Presidente USFI , alla presenza delle autorità istituzionali del territorio, nelle sale delle Ceramiche del Museo Fioroni di Legnago, hanno premiato tre emissioni filateliche. La prima, austriaca, raffigurante la cappella intitolata a San Georg, poi un bozzetto firmato dall’ungherese ma romano d’adozione Giovanni Hajnalper per le edizioni del Vaticano ed infine per l’originalità e l’innovazione artistica, l’opera sammarinese disegnata dall’illustratore milanese Marco Ventura. La medesima, utilizzata sia per un francobollo (taglio da 0,85 centesimi), sia per una cartolina postale (0,60 centesimi) è la riproduzione di un “olio su tavola”, dove sullo sfondo delle colline che conducono a San Marino, spicca in primo piano la Beata Vergine Maria in una riproduzione contemporanea. In braccio alla Vergine, Gesù e sopra di loro i due Arcangeli. Le figure ritratte intendono ricondurre la sacralità della famiglia dentro un contesto moderno, spurio da contaminazioni prosaiche, ma nello stesso tempo molto affine e rispettoso della tradizione cristiana. I volti dei protagonisti, sobri e misurati, riescono pertanto a condurre quest’opera fuori dalle pretese estetizzanti che spesso rischiano di offuscare il vero quadro d’insieme. La targa, placcata in oro, consegnata nelle mani del direttore Manuzzi, va ad aggiungersi agli importanti riconoscimenti che in questi ultimi anni la filatelia sammarinese ha saputo riconquistarsi. Un buon viatico per il prossimo anno numismatico e filatelico, oramai alle porte.