Divisionale fior di conio contenente una moneta in argento da 5 Euro fdc “100° Anniversario della nascita di Gino Bartali”

Gino Bartali: campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano. Nel suo palmares, centinaia di gare vinte tra il 1930 ed il 1950, tre Giri d’Italia, due Tour de France. Toscano burbero e tenace, capace di entrare nell’immaginario collettivo degli sportivi del Belpaese e di tutta Europa, con la ritrosia riservata dei semplici e la determinazione contagiosa dei vincenti. Un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l’avversario di sempre, Fausto Coppi. “Ginettaccio” come veniva soprannominato andò però ben oltre le disfide sui sellini, non a caso è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto fondato nel 1953. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Bartali, tra il settembre 1943 e il giugno 1944, agì, infatti, come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta, trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Non parole, proclami o gesti eclatanti, bensì un quotidiano “no” alle barbarie naziste. Così Gino Bartali manifestò il suo orrore per la tragedia del nazifascismo, aiutando, facendosi egli stesso partecipe della lotta, rischiando in prima persona. Un campione, uno straordinario protagonista del suo tempo, un esempio di umanità e concretezza. A quattordici anni dalla sua scomparsa, il ricordo della sua persona e del coraggio che alimentò i suoi giorni, sono più vivi che mai. Sudore, fatica, traguardi vinti e avversari da rispettare, per Gino Bartali l’etica nello sport non potevano che combaciare con la passione per la vita. Nella moneta in argento è raffigurato il campione in bicicletta sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri.

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