Moneta commemorativa da due euro fior di conio “500° Anniversario della scomparsa di Bramante Lazzari delle Penne di San Marino “ (1444-1514)

Progettò la Basilica di San Pietro, fu considerato “inventor e luce della buona e vera Architettura”, nonché uno tra i maggiori artisti del Rinascimento. Sono molti i paesi che ne rivendicano i natali, così come il monumento, posto in Piazzetta Bramante Lazzari a San Marino, eretto su un disegno di Amos Lucchetti Gentiloni dallo scultore Aldo Volpini, suole ricordare: “Al Sommo architetto Bramante Lazzari - da più Patrie conteso - la Repubblica del Titano – che - sulla fede di Sabba Castiglione - reputa nativo delle Penne di San Marino - nel 525esimo anniversario della nascita - questo ricordo marmoreo - dedica”. Sul fronte del medesimo è posto un bassorilievo, opera dello scultore anconetano Sanzio Blasi, che raffigura il Bramante come appare in un affresco di Raffaello. Seppure non vi siano opere dell’Architetto sul Titano, la ricostruzione storica, così come la scritta che accompagna il monumento intende testimoniare, sembra ricondurre la nascita del “sommo” proprio in Repubblica. Il citato cavaliere Gerosolimitano Mons. Sabba Castiglione, contemporaneo del Bramante e considerato uomo e studioso particolarmente credibile, nell’edizione veneta dei “Ricordi” (1582), pose il suggello a quell’ipotesi con un passaggio indiscutibile: “Onde avviene, che F. Bramante delle penne di San Marino, huomo di grand’ingegno, cosmografo poeta volgare, et pittore valente, come discepolo del Mantegna, et grā prospettivo, come creato di Pietro del Borgo, ma nell’architettura tanto eccellente,…”. Nella moneta è raffigurato il volto del Bramante e il Tempietto di San Pietro in Montorio realizzato su progetto del Bramante nel Convento di San Pietro in Montorio a Roma.